Il carpfishing in inverno. Dove vanno a finire le carpe nel periodo invernale?

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Con l'arrivo dell'inverno le giornate si fanno sempre più corte e quindi sempre più fredde, e normalmente il 90% dei pescatori appendono le canne da carpfishing al muro. Secondo molti conviene smettere di pescare le carpe. Però se in alcuni laghi e piccoli specchi d'acqua ferma non sopraggiunge il ghiaccio, e ci sono giornate che infondono all'acqua un minimo di tepore grazie ai raggi solari, vi è ancora la possibilità di catturare qualche bella carpa.

Comunque anche nelle vicinanze di affluenti e piccoli torrenti che producono con la loro corrente profonde buche che hanno temperature accettabili, è possibile trovare carpe, allo stesso modo in cui c'è una maggior probabilità di trovare pesci nei pressi di canali di sbocco vicini alle centrali idroelettriche, che normalmente vengono usati per per il raffreddamento delle turbine e che rilasciano poi acqua calda nei fiumi. In queste zone i pesci resteranno sempre attivi, e sarà molto probabile catturare carpe. Molto importante, nella scelta di queste postazioni, è che la profondità sia di almeno tre o quattro metri e in prossimità di erbai e canneti, dove vi è sarà maggiore probabilità per le carpe di trovare cibo.


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Che succede alle carpe nei mesi autunnali? Il carpfishing in autunno.

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L'autunno inizia il 21 settembre di ogni anno, e si protrae fino al 21 dicembre, anche se di recente, le temperature rimangono più alte rispetto agli anni '90 e inizio 2000. La temperatura in questo periodo si abbassa notevolmente (si scende ad una temperatura che va dai 17 agli 8 gradi centigradi), ma il raffreddamento dell'acqua avviene in modo graduale e lento, poiché soprattutto i grandi bacini, trattengono il calore cedendolo lentamente. In alcuni casi, e soprattutto quando le perturbazioni dal nord scendono in Italia, le temperature dei bacini possono freddarsi molto più in fretta, fino al periodo di dicembre o gennaio, quando le temperature dell'acqua scendono fino ai 4 gradi.

Questo raffreddamento, giunto al suo massimo, fa sì che l'acqua diventi più densa, e l'ossigeno scende sul fondo, esattamente al contrario di quel che succede nei periodi caldi.

In questo progressivo diminuire delle temperature del periodo autunnale, le carpe continuano a mantenere il proprio appetito, e a cercare il cibo da immagazzinare per prepararsi al lungo inverno con scorte alimentari valide. La ricerca del cibo però si sposta in acque più profonde. Il carpfishing in autunno richiede una grande capacità di interpretazione dei fondali, per cercare le carpe in profondità che vanno dai 6 ai 12 metri di profondità, ben sapendo che difficilmente le carpe si sposteranno compiendo grandi percorsi, poiché gli spostamenti saranno molto limitati.

Il Carpfishing in autunno nelle cave

E' ovvio che nelle piccole cave, le carpe manterranno la profondità massima disponibile, e quindi, soprattutto nelle piccole cave, queste si troveranno facilmente con l'uso dell'ecoscandaglio. Non sempre però questa regola vale, poiché in molti casi, la presenza di canneti o di ostacoli in zone basse, due o tre metri, permetterà alle carpe di trovare più cibo di quanto se ne trovi nei fondali di cui sopra. Anche voi cenereste all'aperto di inverno, se quello fosse l'unico luogo in cui poter trovare cibo giusto?


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Terminale da Carpfishing con elastico per fiumi.

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Qualcuno ha mai provato il terminale con elastico per fiumi? Dicono che sia importante ma non l'ho ancora provato, soprattutto ho letto che da frutti in corrente perché permette al pesce che risale dal fondo del fiume a corrente, di aspirare e non avere la lenza rigida che ancora la boilie al fondo. C'è chi dice di aver fatto grandi acciaccate di carpe grazie a questo sistema. Che ne dite?

Lo uso anche in lago, uso un elastico da roubaix per la pesca al colpo (i colori sono terribili però, sono tutti acidi e pompati). Da i suoi frutti perché l'effetto di distesa con la boilie stirata e il terminale rigido lo puoi avere anche in acque ferme, e con le grandi carpe catturate e ricatturate, è importante trovare il modo di non farsi sgamare.

l'elastico permette di far si che quando la carpa aspira la boilie, questa gli finisca facilmente in bocca, senza la resistenza del terminale che la tiene ancorata a terra. Le carpe grandi sanno riconoscere le boilies da innesco da quelle di pastura, anche grazie al fatto che le boilies da pastura sono sciape, molliccie e con meno aroma, ecco perché io innesco boilie che ho tenuto prima in acqua di lago per una giornata intera, simulando quindi che siano boilies da pastura e non da innesco.

Sono convinto che le grandi carpe siano paracule e che vadano trattate come tali, ma questo esperimento non è ovviamente di mia invenzione maniac, ma è usato nei laghi inglesi da decenni.


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Pasturazione alle carpe sotto riva

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Che ne pensate di questa foto?

Una volta Andrea Baldeschi, grande pescatore toscano, nonché amico, realizzò un montaggio di diapositive al Carpitaly di Gonzaga 2001 con lui come protagonista, che si sostituì ad un manichino piantato nel fiume per qualche settimana per catturare carpe proprio sotto ai suoi piedi.

Che dire... abituare le carpe a mangiare anche in presenza umana è possibile (ovviamente è una provocazione)!

Pasturazione sotto riva alle carpe


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Le boilies ready made per la primavera

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Con questo articolo vogliamo spiegare come scegliere le boilies ready mades (già pronte) per la primavera, che potete acquistare direttamente in negozio. Molti sostengono che in primavera si deve passare ad aromatizzazioni alla frutta, o a mangimi più carichi di nutrimento rispetto all'inverno, e basandoci su mix più sostenuti dal punto di vista del carico di nutrienti.

Se da un certo punto di vista questo può essere vero perché il risveglio dal lungo e freddo inverno porta le carpe a cibarsi con maggior foga in questo periodo dell'anno, al contrario, non è di certo passando a frutta e gelati che si passa a catturare più carpe degli altri pescatori.

Nei laghi, di certo non arrivano le banane e le pesche, con l'arrivo della bella stagione. Sempre di lumache e vermi si cibano le nostre amate carpe!

Ecco quindi che la storia degli aromi, è come sempre per fare vendite, e molto più importante per accalappiare i pescatori che le grandi carpe.


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Cosa sono le boilies? Funzionano? Perché usarle?

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Ecco una delle domande più poste dai carpisti alle prime armi, o dai pescatori che per anni hanno pescato le carpe con il mais: le boilies funzionano? Cosa sono? Perché sono meglio del mais?

La risposta non è rapida, e potrebbe aprire mesi e mesi di considerazioni. Vi basti sapere che:

  • Le boilies sono dure o semidure e tengono alla larga i pesci piccoli, che non potrebbero ingoiare esche di un centimetro e mezzo.
  • Le boilies sono estremamente nutrienti, molto più del mais, e possono quindi essere apprezzate dai pesci anche nelle sessioni di pesca che durano mesi, e possono letteralmente divenire "cercate" dalle carpe.
  • Le boilies sono comode per pescare, per pasturare con il cobra e diventano anche semplici da trasportare rispetto al mais.
  • Le boilies hanno raggiunto una tale popolarità da essere disponibili in migliaia di versioni, colori, dimensioni e aromatizzazioni.

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