Boilies per gare da carpfishing.

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Nelle competizioni da carpfishing, che si svolgono spesso in archi temporali brevi, spesso 24 ore, è necessario entrare in pesca immediatamente, soprattutto perchè ci si muove spesso in campi di gara non pasturati e quindi a volte con poco pesce in movimento. E' necessario in questi casi impiegare boilies che rilascino immediatamente il massimo della loro forza attrattiva in acqua, non preoccupandosi di dover rilanciare l'esca anche ogni due ore.

Le boilies da gara, necessitano una progettazione particolare. Sostanzialmente, indipendentemente dall'aroma scelto, devono possedere una struttura tale da rendere possibile il rilascio in tempi rapidi degli aromi e degli aminoacidi. Questo è possibile in due modi:

1) producendo boilies ad alto conetnuto proteico e con alta componente liquida e facendole seccare per qualche settimana al sole. In questo modo evaporerà la parte acquosa e rimarrà una struttura spugnosa e reticolare, che immergeremo in un liquido comprendente quantità elevate di proteine e aromi ammollandole e rendendole cariche di componente liquida. Nell'immersione in acqua, la boilie in pochi minuti rilascerà la sua essenza in acqua, permettendo quindi un'ottima resa veloce.

2) utilizzando, ove consentito nelle competizioni, sacchetti in PVC contenenti lo sbriciolato di boilies. Questo permette di disporre di una carica intorno alla nostra boilie innescata sull'hair rig (che può essere realizzata come nel punto 1) e che aumenta di molto la potenza dell'esca creando un tappeto di rapido rilascio. Una boilie spezzata oltre a possedere una superficie maggiore di rilascio permette di far uscire direttamente quello che è nel cuore dell'esca e che normalmente richiederebbe maggior tempo, cosa che in competizioni non è possibile.

Qualora il regolamento vietasse i sacchetti in PVC, ma rendesse possibile l'uso di stringer, mi raccomando di utilizzare boilies spezzate in due e su cui spruzzerete un ammollo prima del lancio in acqua.

Inumidire anche il terminale, e non solo la boilie, con aromi e ammolli potenzia la carica attrattiva dell'esca una volta in acqua.

Non preoccupatevi di dover ritirare le canne da pesca ogni paio di ore, non farete altro che aggiungere ottima pastura intorno alla vostra esca, a patto che siate bravi a lanciare sempre nello stesso punto, altrimenti rischierete di disperdere il vostro lavoro in aree troppo ampie.

 

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Il CarpItaly, la fiera evento del carpfishing in 10 anni,

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Sono passati circa 9 anni dal primo CarpItaly di Gonzaga (mantova), in cui conobbi dal vivo Kevin Nash della NashBait e molti altri personaggi europei del pianeta carpfishing e  posso dire di aver visto negli anni a seguire il panorama della pesca alla carpa scendere di colpo dal punto di vista della qualità dell'innovazione. Il CarpItaly, che avrebbe dovuto rappresentare un punto di incontro volto a mostrare l'innovazione, sia in quanto a esche che in quanto a canne e mulinelli, si è trasformato negli anni in un mercatone dal vivo.

La testimonianza è che dall'esposizione del primo e del secondo anno in cui non si effettuava vendita, per aumentare il costo degli stand, si è concessa la possibilità agli espositori di portarsi la cassa e il rotolo degli scontrini, e di trasformare dall'anno successivo il CarpItaly in un compra compra.

Dove è finita l'innovazione?

E' quindi tornata alla comunicazione per le singole aziende tramite i canali tradizionali, ossia le riviste, le dimostrazioni nei circoli di pesca e nei negozi. Quando DAIWA lanciò l'ABS, il sistema brevettato (anti backlash system) per evitare il tangling (ingarbugliamento) della lenza durante il lancio, la presentazione fu lasciata ai rappresentanti della Daiwa italiani che istruendo i negozianti avrebbero poi tramandato l'intelligenza di tale innovazione ai clienti del negozio.

Ecco a cosa sarebbe servito il CarpItaly e come fu concepito inizialmente; un incontro tecnico per mostrare a rappresentanti e clienti le grandi innovazioni di un settore in forte crescita.

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Quali aromi usare? Boilies con aromi al pesce e non alla carne o alla menta piperita!

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Boilies e aromi al pesce per catturare grandi carpe.

 

Articolo inedito a cura di Fabio Di Matteo

 

Negli ultimi anni di pesca, slegandomi dai concetti standard della pesca alla carpa, che vede l'uso di aminoacidi, proteine, mix e aromi, ho maturato quanto segue in merito agli aromi.

Quali boilies usare per pescare grandi carpe?

Quali boilies usare? Come in tutti i negozi di carpfishing del mondo, tutti pensano di avere la ricetta giusta nel cassetto e tutti diventano esperti. Ogni casa di produzione di aromi e mix negli anni ha esagerato, producendo boilies che nella migliore delle ipotesi neanche il gatto mangerebbe.  Parlo delle obbrobriose boilies alla big babol o al frutto della passione.

Ma dove siamo finiti? Al manicomio?

Se c'è una cosa di cui sono sicuro è che il mondo del carpfishing per il 70% è commercio e il 30% è costituito da reali prodotti utili. Il problema è che il carpfishing è principalmente moda e che cattura pescatori che amano esibirsi.  La cosa importante è vendere al carpista prodotti inutili al solo scopo di fare soldi, sfruttando la motivazione del pescatore di catturare grandi carpe, come si sfrutta il malato convincendolo che l'unguento che gli viene proposto è miracoloso e gli salverà la vita.

E' allora ecco che la ricerca di fare vendite a tutti i costi ha creato negli anni la caccia al pescatore sponsor, che le case assoldano per fare le fotografie con in mano il pesce ma in cui si veda bene (per carità) la maglietta con il marchio dei prodotti commercializzati da tale marca. Ogni marchio che vende boilies, canne da carpfishing,  ha assoldato decine di pescatori famosi nel campo del carpfishing, che scrivono su riviste di pesca, e che si trovano, a volte loro malgrado, a consigliare prodotti ridicoli solo per far piacere ai loro committenti.

Sono stato fortunato a lavorare per 5 anni come testimonial di Daiwa e Kevin Nash, con un team molto professionale che MAI ha osato chiedermi di farmi le fotografie con la maglietta di Nash, e che a lungo mi ha consigliato di scrivere i miei articoli in modo inequivocabilmente serio e imparziale. Per ben 4 mesi ho rotto le scatole a Fassa (importatore dei marchi Kevin Nash e Daiwa in Italia e con cui avevo i rapporti commerciali) affinché mi dessero una diavolo di felpa da mettermi con un marchio ben si capisce la serietà dell'azienda con cui ho lavorato. Per loro l'importante non era vedermi attivo a fare pubblicità ai prodotti. I prodotti erano buoni e quindi in Fassa confidavano che si sarebbero venduti da soli, senza bisogno di vestire gli sponsor da testa a piedi o di obbligarli a scrivere del nuovo prodotto che si doveva vendere per forza.

Purtroppo moltissime altre case invece, sponsor di miei compagni di pesca e di colleghi carpisti e scrittori articolisti meno fortunati di me, pretendevano non solo il tatuaggio del marchio ovunque (quasi anche sul pesce), ma anche che i carpisti si "sputtanassero" davanti alle masse con dimostrazioni sull'importanza dei nuovi aromi al caffè, al ciocciolato o alla carne. Ebbene si, aromi e essenze alla bistecca, che oggi ancora si vendono nei negozi di articoli per carpfishing, e che vengono anche acquistati! Un delirio.

Possibile che sono tutti così distratti da non porsi domande basilari come:

"Le carpe amano il caffè? La carne o il cioccolato?". Io a quanto ne so, le carpe in natura mangiano vermi, lumachine, pesci morti e carcasse, gamberetti e tutto ciò che contiene proteina e nutrimento. Occasionalmente, se c'è un cespuglio di bacche o frutta sopra l'acqua e queste cadono da sole in acqua, le carpe si abituano a mangiarle, questo è ovvio, ma dire che le carpe in partenza amano la frutta o sono attratte da aromi alla cioccolata, è pura follia.

Ho assistito personalmente sul lago di Bracciano, a Trevignano per l'esattezza, alla pesca di carpe molto grandi con l'uso di frutta innescata in maniera tradizionale sull'amo (senza hair rig per capirci), e a causa del fatto che ogni mattina la frutta marcia che arrivava al porticciolo, veniva gettata in acqua dal pontile. Allo stesso modo, quando a Roma si pescava ancora sulle sponde dell laghetto dell'EUR, il posto migliore (e vietato infatti nelle gare) per pescare le carpe era l'area prospicente il ristorante sul lago, ed in particolare sotto alla finestra della cucina, in cui tutti i giorni gli avanzi venivano gettati in acqua. In quel punto si poteva tranquillamente pescare con un tocco di pancetta sull'amo, poiché il pesce è stato abituato per anni a cibarsi di quel che veniva giu dal cielo.

Tutto questo preambolo per dirvi che se pensate di fare bene, realizzando boilies alle spezie, al fungo, alla pesca o alla cioccolata, quando l'unica cosa che il pesce riconosce è la proteina che fiuta nell'acqua, sbagliate.

Quindi scordatevi di aggiungere aromi che servono solo a catturare il naso dei pescatori nel negozio, e aggiungete invece alle vostre esche la giusta carica proteica per attrarre i pesci naturalmente. Il top del top sarebbe raccogliere lumachine presenti tra le alghe del lago in cui andrete a pescare e i gamberi ivi presenti e tritarli insieme con il frullatore per poi impastarli con farina al pesce per realizzare boilies fresche e capaci di attrarre le grandi carpe con l'aroma del cibo del luogo, che se rende le carpe grandi, sicuramente non ha bisogno di intrugli aromatici o ultraproteici come invece le riviste di settore consigliano di fare (vedasi pesantissimi HNV e simili).

Se proprio dovete utilizzare un aroma, fate in modo che le carpe possano riconoscerlo subito come "familiare e naturale". Inserire in un ambiente naturale fatto di granchi, gamberi e crostacei, un sapore di fragola, potrebbe farvi perdere tempo prezioso e soldi del portafoglio.

 

Approfondimenti sugli aromi chimici usati nel mondo alimentare e i danni che possono creare

Se nella preparazione di boilies si utilizzano ingredienti sempre bilanciati, mai dannosi per i pesci ecc... perché si utilizzano gli aromi artificiali per dargli un sapore, quando è oramai noto che gli aromi fanno male? Forse perché così facendo le aziende del settore potranno vendere anche i costosi flaconi di sostanze aromatiche.

...e se un valido motivo per aggiungere aromi alla fragola esiste, è quello di non farsi cacciare di casa dalla propria donna quando si preparano puzzolenti boilies al pesce ;)

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Hair Rig, storia e creare un hair rig per carpfishing.

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L'hair rig, o innesco a capello, altro non è che la svolta cruciale, insieme alle boilies, nella moderna pesca alla carpa, o carpfishing. Cosa rende l'hair rig così famoso?

Ma soprattutto, cos'è l'hair rig?

Ricordate quando andavate a pesca con vostro nonno, che vi insegnava a infilzare i lombrichi e i bigattini sull'amo? O quando successivamente vi ha spiegato come ricoprire l'amo con il pane per pescare i cefali oppure con la pastura per carpe e ciprinidi in fiume o al lago?

L'amo era sempre coperto dall'esca. Giusto?

In questo caso, grazie all'innesco a capello l'esca (la boilie, ossia un'esca a forma di pallina rotonda del diametro di 2o millimetri circa), l'amo sarà totalmente libero, poiché l'esca sarà a un centimetro da esso, e legata all'amo con un sottile filo (capello).

Questa invenzione è stata applicata per la prima volta negli anni 70, anche se l'inventore rimane ignoto (tutti i grandi carpisti prima o poi hanno rivendicato la paternità di questa invenzione, ma nessuno ha potuto provare di essere stato il primo a pescare con l'hair rig). Si sa che il signor Richar Walker in inghilterra negli anni 50 ha dato il via alla prima specializzazione in questo campo producendo le prime canne da carpfishing come la MARK IV, realizzata in bamboo esagonale (come accadeva con le vecchie canne da mosca) e della potenza di 1,5 libbre. Ma questa è un'altra storia.

La costruzione dell'hair rig di base, ossia quello impiegabile nel 90% dei casi è molto semplice, e prima di passare a conoscere gli hair rig complessi e gli inneschi evoluti è bene apprendere come realizzare un hair rig semplice e allo stesso tempo micidiale, con un amo da carpfishing, un filo in dacron per il terminale, una boilie e uno stopper.

Carpfishing, boilies e hair rig nella pesca alla carpa.

 

Ed ecco il risultato, ossia una boilie perforata dalla prosecuzione del filo di dacron che si lega all'amo con un gommino (opzionale in quanto si può allungare il punto di divergenza dall'amo anche avvolgendo con più spire il dacron intorno all'occhiello dell'amo prima di farlo proseguire come capello su cui innescare la boilie.

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Canne da carpfishing, modelli e prezzi.

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Il mondo del carpfishing ha, come in tutti i casi di sport e hobby, la sua nicchia (oramai un nicchione ben ampio) di prodotti destinati agli appassionati ed "invasati" di carpfishing e pesca alla carpa. Agli albori di questa disciplina, si pescavano le carpe di grandi dimensioni con l'uso di canne da surf casting, potenti e robuste, della lunghezza inferiore ai 4 metri,  e che permettevano di issare sulla barca o a riva carpe di grandi dimensioni e di scagliare pesi importanti anche a 80 metri dalla riva.

Piano piano, per diversi motivi, sia commerciali che tecnici, ha preso il via la produzione di canne da pesca destinate solo ai carpsti, producendo una nuova e vastissima gamma di canne da pesca ultrapotenti.

Daiwa iniziò negli anni 80 con le prime Power Mesh x a percorrere la strada della produzione di canne da carpa, a innesti (e non telescopiche come le canne da surfcasting), inizialmente in tre pezzi e della lunghezza di 3,8 metri. Con il tempo si è affermata la produzione di canne a due pezzi, sempre a innesti, per permettere una migliore curvatura della canna, che si sa, sugli innesti, mantiene la linea retta, ammortizzando male i colpi inferti dalla carpa durante il tiro alla fune della lotta.

Il calcolo della potenza si esprime in libbre e rappresenta il peso massimo applicabile sull'estremità della canna da pesca posta in posizione orizzontale, oltre il quale si spezza la canna. I libbraggi vanno normalmente dalle 2,25 libbre alle 3,50 libbre.

Ovviamente la tecnologia è migliorata moltissimo negli ultimi anni e ad oggi è possibile disporre di canne da carpfishing sempre più sottili, grazie agli innovativi materiali, e con intrecci estetici della fibra di carbonio molto ben progettati.

Le rifiniture sono ovviamente quelle degli anelli, della placca porta mulinello e del tallone, che nelle canne da carpfishing è ammortizzato con gommapiuma ultra compressa per evitare fastidi alla gamba quando si fa perno durante il combattimento.

Approfondiremo da oggi tutte le canne da carpfishing del mercato, dalle vecchie canne storiche, degne di essere nominate, fino alle nuove ultraleggere di tutte le marche e tutti i prezzi.

 

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Canna da carpfishing Greys Prodigy SX

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Canna da carpfishing Greys Prodigy SX

La nuova e potente canna Greys Prodigy SX è una splendida canna da carpfishing che si colloca nella fascia di costo medio, pur offrendo potenza elevata e qualità dei materiali eccellente. La Prodigy SX parte infatti dai 120 euro di costo in su, in relazione al libbraggio, e consente di affrontare carpe con la tecnica del carpfishing con le seguenti opzioni di potenza e lunghezza:

  • 12' per 2,5 libbre
  • 12' per 2,75 libbre
  • 12' per 3 libbre
  • 12' per 3,5 libbre

ideale quindi per ogni distanza e potenza di lancio, sia una singola esca con piombatura pesante, sia un sacchetto in PVC. La canna Prodigy SX si colloca nel mercato delle canne migliori da carpfishing al pari di storiche canne di alta qualità e affidabilità. Le Prodigy SX sonobilanciate nel peso e offrono potenza anche mantenendo una linea estetica snella e slanciata

Le caratteristiche dichiarate dalla casa Greys e testate e valutate dai nostri esperti:

- Blank ultra sottile.

- Elevata potenza in relazione al diametro della canna da pesca.

- Alloggio per mulinelli in DPS da 18 mm, utile sia per modelli standard che per i big pit.

- Anellatura G-Lite in Sic (Silicio Carbonio).

- Calcio della canna avvolto interamente da neoprene per facilitarne l'impugnatura.

- Incisione al laser sul pomello della canna da pesca.

- Clip in carbonio.

- Innesti in carbonio 3K rinforzati

La canna da carpe Greys Prodigy SX è dotata di garanzia a vita, cosa incredibile per questi prodotti.

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